Cos’è uno Schema Ponzi

Lo schema di Ponzi è un modello economico di vendita multilivello che promette forti guadagni alle vittime, a patto che queste reclutino nuovi investitori, che a loro volta diventano vittime della stessa truffa.
Il meccanismo permette a chi entra per primo nella truffa di guadagnare. Man mano che la piramide cresce è sempre più difficile trovare adepti, la piramide inizia a barcollare finché, diventando insostenibile la sua crescita, crolla.

Perchè si chiama schema di Ponzi?

Lo schema di Ponzi prende il nome dall’immigrato italoamericano Charles Ponzi, che applicò questa tecnica, prima nella sua comunità di immigrati, poi in tutti gli Stati Uniti d’America. Riuscì ad arrivare a creare un network di ben 40mila persone.

Charles Ponzi negli Anni 20

Esistono ancora schemi di Ponzi?

Al giorni d’oggi esistono molte varianti complesse che si basano sul suo principio, ad esempi sistemi di vendita multilivello, che promettono ingenti guadagni a patto che si riesca a far entrare nel network altri investitori.
Creare modelli economici che si basano sullo schema di Ponzi è però illegale in molti paesi. Un caso notevole degli ultimi anni (2008) da ricordare, riguarda Bernard Madoff, che elaborò un intricato sistema Ponzi che riuscì a raccogliere una cifra tra i 50 e i 65 miliardi di dollari. Una delle più grandi truffe della storia. Ricevette una condanna per diversi capi d’accusa, per un totale di 150 anni di carcere.

Come riconoscere uno schema di Ponzi?

In realtà riconoscere uno schema di Ponzi è molto semplice, perché, per quanto mascherato sia il sistema che viene offerto, ha delle caratteristiche che lo rendono identificabile. Il primo campanello d’allarme è sicuramente la promessa di facili guadagni a breve termine, in secondo luogo c’è la necessità di trovare nuovi iscritti alla rete per poter aumentare i propri profitti.

Il rischio di investimento è quindi molto alto, ed aumenta all’aumentare dei membri della rete.

Per approfondire continua su Wikipedia.

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